Giò Pomodoro
Orciano di Pesaro, Italia 1930 – Milano, Italia 2002
Scultore, orafo, incisore e scenografo italiano. Considerato fra i più importanti scultori astratti del XX secolo. Dopo gli studi da geometra, apprende l’arte della cesellatura nella bottega di un anziano orafo di Pesaro. Trasferitosi a Milano comincia ad esporre le sue opere, spostandosi poi in diverse città italiane. Negli anni ’50 si dedica alla scultura e ad esperienze informali sul segno. Si interessa al ciclo della materia, del vuoto e della geometria. Utilizza il bronzo dove fa emergere ampie aree fluttuanti e scolpisce grandi blocchi di marmo o di pietra. La luce del sole irrompe negli spazi vuoti appositamente ricercati nelle sue opere, cui attribuisce un preciso significato. Dalla fine degli anni ’50 viene apprezzato anche l’estero dove viene invitato ad esporre più volte specie in Germania, Parigi e Stati Uniti.
Opere in mostra:
- Il gioco del mondo, set di scacchi, acciaio e bronzo, 1981