Natalya Danko
Tbilisi, Georgia 1892 – Irbit, Russia 1942
Scultrice e ceramista russa. Dopo gli studi alla Stroganov School e City Art School lavora in diversi studi di scultori per poi entrare a far parte della fabbrica di porcellana imperiale nel 1914. Realizza più di 300 figure e composizioni: sculture tematiche, satiriche, ritrattistiche e decorative utilizzando bronzo, terracotta, cera. Alcune delle sue sculture celebrano la Rivoluzione russa. Famosa la serie di lavoratori in porcellana policroma come il marinaio, la donna poliziotta e le nuove figure del popolo rivoluzionario: la lavoratrice che parla ad un discorso, la donna con covone, la donna che ricama uno striscione. E’ stata uno dei primi scultori sovietici ad utilizzare i bassorilievi in porcellana nell’architettura. Da ricordare le decorazioni a soffitto per alcune stazioni della metropolitana di Mosca. Intorno al 1922 realizza il famoso set di scacchi Rossi e Bianchi, raro set di porcellane che promuove il sentimento sovietico, in linea con la tradizione russa degli scacchi: i pezzi rossi rappresentano i comunisti e i pezzi bianchi rappresentano i russi zaristi.
Opere in mostra:
- Comunisti vs. Capitalisti, set di scacchi, porcellana, 1923
